Lo SVOLAZZO di BENEVENTO

Ricordando un Maestro

Tra i collezionisti filatelici e storico-postali che si interessano del Regno delle Due Sicilie, Benevento ha suscitato da sempre grande interesse a causa delle vicende storiche che lo hanno interessato durante il periodo del Regno. Difatti, sebbene nel 1815 con il congresso di Vienna divenne enclave pontificia all’interno del Regno borbonico, ha continuato ad avere forti legami con il Ducato napoletano. Si produssero così casistiche e risvolti postali di cui già grandi ed autorevoli esperti ne hanno descritto e studiato (ad es. “I bolli del Lazio dalle origini alla fine del XIX secolo” di M. Gallega ed. Italphil, “I francobolli del Regno di Napoli ed i due provvisori da mezzo tornese del 1860” di E. Diena ecc…). Riporto un passo dell’articolo dell’esperto e perito G. Chiavarello “Benevento 1815-60”, pubblicato nella rivista Filatelia n.79, che rispecchia, con pacato ma sentito campanilismo, la singolarità dell’enclave beneventana:

I Beneventani venivano a Napoli per i loro acquisti, per gli spettacoli, per proseguire gli studi e, principalmente, per trovarvi, come accade ancora oggi, una qualsiasi sistemazione, un lavoro. La corrispondenza era, per tali motivi, più fitta con Napoli che con Roma. La valuta napoletana, più pregiata, era preferita, nell’ex Ducato, a quella pontificia. I Beneventani, in poche parole, anche se erano sudditi del Papa, si sentivano napoletani e da napoletani agivano, in ogni circostanza.

A seguito dell’annessione del Regno delle Due Sicilie al regno sabaudo, Benevento divenne a tutti gli effetti parte delle Province Napoletane dove venne istituita una nuova Direzione Provinciale. Nel contesto postale, vennero forniti i timbri a doppio cerchio grande di tipologia luogotenenziale ed a “svolazzo” da utilizzarsi come annullatore di francobolli dell’ex Ducato o, in seguito, di quelli emessi per le Province Napoletane. I collezionisti di questa particolare quanto affascinante tipologia ne conoscono bene la difficoltà di reperimento (negli atti della manifestazione filatelica “Benephil ’95” Nicolino Parlapiano diceva in merito: “Tra le impronte è la più rara e ne sono note pochissime. Manca in quasi tutte le collezioni dove sono state raccolte queste impronte, ricercate per la loro bizzarra forma, in tutto il mondo”).

Ho piacere a mostrare il raro svolazzo di Benevento quale annullatore di un 2 grana della I tavola che, peraltro, presenta i caratteristici difetti di incisione che lo collocano alla pos. 97 nel gruppo di sinistra di 100 francobolli.

Al di là del felice ritrovamento, quest’esemplare mi è particolarmente caro riportandomi alla memoria il momento in cui, ancora acerbo nelle cose filateliche, lo sottoposi, per una verifica, all’esperto Mario Merone che sentenziò con un ampio sorriso: “Dove l’hai trovato?!? E’ davvero bello.” Quindi mi fornì i confronti necessari per l’individuazione dell’uso beneventano e da quel momento fu mio Maestro e poi Amico. Ne apprezzai soprattutto quella modestia che è propria di veri esperti, l’onesta intellettuale e, da discepolo, la competenza che, per il comparto Napoli Ducale, può essere annoverato tra i massimi esperti di ogni tempo. Al Maestro dedico con filiale affetto questo articoletto auspicando che di lassù possa esprimere il suo giudizio.

4 risposte a “Lo SVOLAZZO di BENEVENTO”

  1. Felicissimo che ti sei inserito a pieni voti di degno discepolo. Mi rammenti i puntuali incontri del Sabato, la semplicità con cui Mario ci esponeva le sue emozioni ai nostri ritrovamenti. Sarei ancora più felice se detti incontri continueranno ad esserci tra noi rimasti, anche in memoria del Maestro, che sicuramente continuerà a partecipare nei nostri cuori

    1. Caro Ciro, anche io ricordo con piacere ed affetto i felici momenti passati insieme. Spero si possa tornare presto ai piacevoli incontri.

    2. Bravo Pasquale,
      Degno erede del nostro maestro in comune che invece spesso viene ricordato con sottile malizia.
      Ma noi lo difenderemo SEMPRE da tutto e da tutti.
      Grazie a te invece che sulla scorta delle tue e delle sue conoscenze stai compiendo un egregio lavoro.
      Continua così…

      1. Caro Rosario, il Maestro Mario è sempre stato prodigo di insegnamenti e consigli verso chi trovava interesse negli svariati argomenti di cui era esperto. Non può che essere ricordato con riconoscenza e stima.

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