Doppia incisione o stampa smossa?
L’1 Grano dei Domini al di qua del Faro del Regno delle Due Sicilie è forse il valore che presenta le maggiori difficoltà analitiche nella distinzione scientifica tra le due tavole di stampa, in particolar modo quando gli esemplari mostrano margini non generosi.
Difatti, al di là della tinta — caratteristica fortemente aleatoria poiché condizionata dai fattori di conservazione e dall’esposizione alla luce — non sussistono marcatori peculiari all’interno del riquadro tali da consentire un’agevole e immediata identificazione della tavola di appartenenza.
Esame Comparativo Preliminare

Fig. 1: Esemplari di confronto: 1 Grano della I Tavola (sinistra) e della II Tavola (destra).
Di recente, tra gli oggetti sottoposti al mio esame peritale, si sono evidenziati due francobolli da 1 Grano che mostravano entrambi una vistosa ripetizione della dicitura “GRA: 1” slittata più in basso rispetto alla vignetta ordinaria.
Il primo esemplare è stato identificato con certezza come appartenente alla **II Tavola**, diagnosi avvalorata anche dalla presenza della linea di riquadro in alto, quel filetto marginale che circonda l’intera composizione dei 200 cliché sul foglio. Il francobollo mostra chiaramente la primaria incisione di “GRA: 1” dovuta al primo riporto errato sul metallo. Questa caratteristica è propria ed esclusiva della posizione 10 del gruppo di 100 del lato sinistro del foglio e rientra pienamente nella casistica peritale delle “doppie incisioni” stabili della matrice.
Reperto A: Doppia Incisione Costante

Fig. 2: 1 Grano della II Tavola, posizione 10, con evidenza di doppia incisione sulla dicitura del valore.
Anche il secondo francobollo, ad una prima e superficiale analisi visiva, parrebbe mostrare i medesimi connotati di una doppia incisione in posizione 10. Tuttavia, i dati di laboratorio hanno rivelato uno scenario differente.
Reperto B: Analisi di Laboratorio e Filigrana

Fig. 3: Il secondo esemplare sottoposto a verifica strumentale.
Ad un’analisi fisica più approfondita, sebbene sia visibile chiaramente la duplicazione del valore, l’esemplare presenta la filigrana a “traliccio” disposta nella parte inferiore, caratteristica tipica dei francobolli adiacenti al bordo basso del foglio.
Essendo la posizione 10 collocata tassativamente nella prima riga sommitale del foglio, essa avrebbe dovuto presentare tale tipologia di filigrana in alto e mai in basso. Inoltre, il segno microscopico lasciato dal passaggio della rulletta a destra lo assegna definitivamente alla **I Tavola**, nel gruppo di 100 del lato destro del foglio.

Fig. 4: Fotografia in controluce che evidenzia la filigrana a traliccio posizionata sul margine inferiore.
Dunque, la genesi della ripetizione dei caratteri “GRA: 1” in questo secondo caso è da ricondursi esclusivamente a un repentino slittamento meccanico del foglio di carta sulla tavola in fase di stampa. Questo movimento sussultorio ha generato, oltre allo sdoppiamento del testo, la caratteristica sfumatura della linea di riquadro inferiore. L’esemplare deve pertanto essere classificato rigorosamente come I Tavola con “stampa smossa”.
Frequentemente ho avuto modo di riscontrare in commercio descrizioni errate o approssimative di francobolli napoletani con anomalie similari, classificati impropriamente come “doppie stampe”, “incisioni multiple” o “stampe smosse” usati come sinonimi.
La corretta identificazione della genesi meccanica della varietà, oltre a determinare un riflesso economico e una quotazione di catalogo nettamente differenti, è fondamentale per poter risalire con rigore scientifico alla tavola d’origine, specialmente per quegli esemplari che non sono giunti a noi provvisti di ampi margini perimetrali.
Si ringrazia sentitamente il proprietario degli esemplari analizzati per averne cortesemente concesso la riproduzione fotografica e lo studio.
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